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ADAMO: l'ultimo bambino che ci fa tremare

C'è un tema di incredibile importanza che è praticamente assente dal sentire collettivo, dai telegiornali, servizi TV serali, poco trattato nelle scuole, dalla politica e anche dalle piazze dei mercati e dai tavoli del bar: è la natalità.



Plasmon da qualche settimana ha prodotto una pubblicità per sensibilizzare sul tema delle nascite in Italia che mi ha colpito molto. Non solo per i toni (necessariamente) apocalittici della vicenda, ma anche perché questa pubblicità arriva in maniera del tutto inaspettata, dal momento in cui il tema non fa parte dei talking points della nostra classe dirigente. È probabile che questa battage cada nel nulla e non susciti alcun interesse da parte del mainstream; tuttavia, il tema è reale e molto preoccupante. In Italia siamo tra gli ultimi al mondo per natalità, assieme alla Corea del Sud e qualche altro minuscolo stato. Le nascite non sono mai state così poche e la popolazione mai così anziana. Non solo sorgono ovvi problemi riguardanti la stessa esistenza del paese, ma anche rispetto al benessere stesso dei cittadini nel prossimo futuro: meno strumenti per garantire pensioni, sempre più anziani che in futuro resteranno da soli e dovranno gestire malattie degenerative, assoluta stagnazione politica e culturale dovuta alla mancanza di giovani uomini e donne. Le cause sono numerosissime, alcune ogni tanto vengono affrontate, anche solo nominalmente, in sede di discussioni televisive e istituzionali: il caro vita, mancanza di supporto per giovani coppie, stipendi bassi e via discorrendo. Sono sicuramente tutti temi reali e riguardano chiunque. Tuttavia, ce ne sono altri, totalmente ignorati dai più e che superano i confini nazionali, come la riduzione degli spermatozoi e la maggiore infertilità di persone (donne e uomini) in età per avere figli. La Oxford Academic ha pubblicato un paper, non troppo tempo fa, che prova una graduale diminuzione degli spermatozoi negli uomini:

https://academic.oup.com/humupd/advance-article/doi/10.1093/humupd/dmac035/6824414?login=false Conclusioni generali: • La riduzione degli spermatozoi non è limitata a una determinata regione del mondo, avviene a livello globale, anche laddove noi pensiamo la natalità al momento non sia un problema (es, Africa); Riduzione del 50% del numero medio di spermatozoi dal 1973; • Seguendo questa tendenza, l'uomo medio non sarà in grado di avere figli senza assistenza entro il 2050.

Guardando lo spot Plasmon (disponibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=UZntmC9lios ) mi è tornato in mente un vecchio film con Clive Owen chiamato "I Figli degli Uomini", uscito nel 2006. La consapevolezza del problema si ha ormai da parecchio tempo, ma nessuno trova il coraggio di portarla alla ribalta. Perché? Ognuno ha le proprie battaglie e le proprie priorità, tuttavia credo che la tematica in questione meriti di entrare a tutti gli effetti nell'agenda di qualsiasi governo che abbia la seria intenzione di occuparsi di questioni reali e importanti.


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